
“Bosco arcobaleno tondo” – Tobia Ravà
sublimazione su raso acrilico cm 100 diametro
La foresta (policroma) sferica è un bosco di pianura di area golenale nel quale ogni albero è equidistante dall’altro e si aprono tra i filari coni prospettici tendenti all’infinito.
E’ un bosco arcobaleno perché in tempo di guerra si aspira alla pace e l’arcobaleno è il simbolo del patto tra Dio e gli uomini dopo il diluvio universale. Il colore dei popoli è idealmente policromo, un'unica razza umana, ma tanti colori della pelle, dei capelli degli occhi e per fortuna non siamo tutti eguali.
L’uomo è secondo la Qabbalah luriana socio di Dio, quindi l’uomo che pianta boschi sicuramente è più in sintonia con il (TIKKUN OLAM) riqualificazione del mondo, piuttosto di chi semina capannoni industriali in cemento per poi abbandonarli a se stessi…
Il percorso di questo lavoro è alchemico, prende in considerazione i quattro elementi: ADAMA’ = 50 = terra, AVIR = 217 = aria, ESC = 301 = fuoco, MAIM = 90 = acqua.
La somma dei 4 elementi mi da 658 = TEHOM RABBAH = Il grande abisso,
momento di caduta o di esilio, momento dal quale rialzarsi e riqualificarsi.
658 è anche = BATANUR = (nel forno) = luogo di fusione dell’alchimista.
La costruzione del dipinto è basata dal punto di vista ghematrico da un insieme di equazioni relative ai valori dei quattro elementi:
Per es. MAIM = acqua = 90 = valore della lettera “tsàdi” = MAN = manna,
90 = MELEKH = re, YAKHIN = pilastro di destra all’entrata del Tempio di Salomone.

